Medicina di Genere

Con Decreto Ministeriale del 13 giugno 2019, il Ministero della Salute ha approvato formalmente il Piano per l'Applicazione e la diffusione della Medicina di Genere sul territorio nazionale, predisposto come previto dall'articolo 3 comma 1 della Legge n. 3, 11 gennaio 2018.

Gli atti di programmazione regionale in ambito sanitario, la DGR X/1185 del 20/12/2013 "Determinazioni in Ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2014” e i successivi provvedimenti che hanno fornito gli indirizzi per gestione del Sistema Sanitario e Sociosanitario lombardo, hanno riconosciuto la Medicina di genere come obiettivo strategico per la sanità pubblica.

In attuazione della DGR 1185 del 2013, che aveva previsto che le Aziende ospedaliere e le Aziende sanitarie locali dovessero “individuare almeno due aree di azioni innovative, sia dal punto di vista organizzativo che terapeutico e, all’interno di queste, considerare le manifestazioni cliniche differenti e valutare l'efficacia degli interventi diagnostici e terapeutici peculiari del genere di appartenenza”, con DGR X/1796 e X/1845 del 2014 vengono assegnati ai Direttori Generali gli obiettivi per migliorare l'appropriatezza clinica "gender oriented".

Anche con il Piano sociosanitario integrato lombardo 2019-2023 Regione Lombardia ha inteso proseguire nel percorso di riconoscimento delle differenze biologiche e socioculturali di genere, con la finalità di promuovere eguaglianza ed equità nella salute.

Come prevede il Piano 2019-2023 Regione Lombardia intende proseguire nel percorso già avviato in questi anni di riconoscimento delle differenze biologiche e socioculturali di genere, con la finalità di promuovere eguaglianza ed equità nella salute.

Porre attenzione al genere in sanità pubblica è una scelta strategica e richiede:

  •  La promozione di iniziative di prevenzione genere-specifiche;
  •  La creazione di percorsi diagnostico- terapeutici declinati secondo il genere;
  •  Attenzione alle problematiche genere- specifiche in tutte le azioni di sviluppo sanitario e sociosanitario;
  •  Inclusione degli aspetti di genere nella elaborazione dei flussi informativi;
  •  Formazione verso tutti gli operatori sanitari sia relativamente alla tematica specifica sia ponendo attenzione che gli aspetti clinici trattati nei diversi ambiti formativi siano trattati anche in relazione al genere;
  •  Confronto con gli ambiti di ricerca studio e formazione accademica affinché vengano sviluppate ricerche genere-specifiche;
  •  Informazione diffusa sulla medicina di genere e le sue implicazioni a livello della salute.

La Medicina di genere non è una nuova specializzazione, ma un modo più appropriato di curare uomini, donne e bambini, una necessaria e doverosa dimensione interdisciplinare della medicina che studia l'influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e clinica di tutte le malattie per giungere a decisioni terapeutiche basate sull'evidenza sia nell'uomo che nella donna nelle diverse età della vita, in un'ottica di medicina olistica che cura la persona e non la malattia.

E' lo studio delle risposte in termini di prevenzione, diagnosi e terapia da dare a quelle patologie dell'uomo e della donna che incidono nei due generi con modalità ed intensità diverse.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la medicina di genere come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona.

Nei percorsi clinici si osservano differenze rilevanti tra i sessi nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie così come nella risposta ai trattamenti terapeutici e nelle reazioni avverse ai farmaci. Spesso le differenze sono influenzate anche da fattori ambientali , culturali, economici e non da ultimo psicologici che modellano la posizione individuale di fronte alla malattia. La valorizzazione delle differenze di genere in ambito sanitario consente di assicurare ad ogni individuo la migliore cura tramite la personalizzazione delle terapie e la garanzia di percorsi diagnostico-terapeutici appropriati.

La medicina di genere si basa su un principio etico che valorizza una maggiore appropriatezza ed efficacia delle cure e quale primo passo fattivo verso un' autentica medicina personalizzata e più equa per superare le diseguaglianze di salute e di accesso ai servizi sanitari (Equity Act OMS 2000: parità di accesso alle cure tra uomo e donna e adeguatezza ed appropriatezza di cura secondo il proprio genere).

La dimensione di genere nella salute non è solo una necessità di metodo e di analisi, ma diviene anche uno strumento di governo e governance di sistema, un'esigenza del nostro SSN: rendere centrale l’approccio di genere e costruire un punto di vista qualificato sulla salute di donne e bambine e uomini e bambini, per arrivare all’equità e ad una maggiore appropriatezza del percorso di prevenzione, cura e sviluppo complessivo di politiche sanitarie sostenibili, assicurando un utilizzo di risorse equo e appropriato.

 

Pubblicazioni di ATS Brescia

Normativa 

 

Link utili

Regione Lombardia - La medicina di genere

Isituto Superiore di Sanità (ISS)

Epicentro - ISS - il ruolo dei referenti regionali

Gruppo Italiano Salute e Genere

Centro Studi Nazionale Salute e Medicina di Genere

Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere GMC-UnifeServizi Online Rubrica Accedi 

Infotrans

Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere

International Society of Gender Medicine

Global Health 50/50

Gendered Innovations

Organization for the Study of sex Differences

Gendermedicine