DIPARTIMENTO PIPSS

Dipartimento Programmazione per l’Integrazione delle Prestazioni Sociosanitarie con quelle Sociali (PIPSS)

Il Dipartimento garantisce l’integrazione e il coordinamento fra l’area sanitaria, socio-sanitaria e sociale, affinché la famiglia nelle sue varie componenti, persone di età e tipologia diversa e con bisogni di varia natura, possano beneficiare di continuità di intervento e massima qualità dei servizi.
Concorre al governo della domanda e dell’offerta dei servizi, al fine di garantire la presa in carico multidimensionale e la continuità assistenziale a favore della persona.
Monitora gli equilibri domanda/offerta relativamente alle varie reti specifiche ed elabora proposte sostenibili, anche innovative, finalizzate a rispondere alla domanda e ai nuovi bisogni emergenti.
Svolge funzione di coordinamento e programmazione dell’area delle Dipendenze.
Predispone linee di indirizzo alle ASST al fine di consentire la messa a regime delle riforma sociosanitaria lombarda.

Sede: Viale Duca degli Abruzzi, 15 – 25124 Brescia
E-mail: PIPSS@ats-brescia.it | Tel: 030.3838733

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Il Dipartimento PIPSS si articola nelle seguenti strutture:

  • Servizio Pianificazione e integrazione delle reti (UOC)

  • Servizio Continuità di cura (UOC)

  • Servizio Analisi e Risposta ai bisogni emergenti (UOC)

Il Servizio Pianificazione e integrazione delle reti (UOC) orienta la sua attività nella programmazione della domanda e nel governo dell’offerta dei servizi sociosanitari, nella promozione dei processi di miglioramento continuo dell’accesso agli stessi e della qualità delle prestazioni rese dagli Erogatori pubblici e privati.
Partecipa al raccordo con Enti Locali, gli Uffici di Piano e il Terzo Settore per lo sviluppo di strategie di welfare community.

Sede: Viale Duca degli Abruzzi, 15 – 25124 Brescia
E-mail: PIPSS@ats-brescia.it | Tel: 030/3838512

Si articola nella seguente struttura semplice:

  • La U.O. Rete territoriale (UOS) valuta i bisogni di salute dei singoli e della popolazione, programma e pianifica l’offerta dei servizi; monitora l'andamento domanda/offerta; predispone le linee di indirizzo per nuovi modelli organizzativi di erogazioni (es: POT, PreSST) e monitora l’attuazione degli stessi; programma, pianifica e monitora l’ADI e garantisce interventi di secondo livello in merito al Progetto Individualizzato; esprime pareri in merito all’erogazione delle prestazioni per persone residenti presso strutture fuori regione.

Il Servizio Continuità di cura (UOC) ha il compito di promuovere l’integrazione Ospedale-Territorio, per garantire la continuità assistenziale e la globale presa in carico della persona, al fine di favorire lo sviluppo di percorsi integrati in particolare nell’area della multimorbilità, cronicità, fragilità, non autosufficienza e disabilità. Particolare attenzione viene garantita ad aree e patologie di rilievo per dimensione e per intensità di bisogni, fra le quali l’area del decadimento cognitivo, delle demenze e delle malattie rare.

Si articola nelle seguenti strutture semplici:

  • La U.O. Cronicità e Fragilità (UOS) definisce protocolli, procedure e valutazione della fattibilità e degli esiti dei percorsi delle dimissioni protette; garantisce la diffusione di indicazioni operative omogenee sulle modalità di accoglienza, valutazione multidimensionale e presa in carico delle persone e delle loro famiglie; pianifica e sviluppa iniziative rivolte ai care giver; predispone percorsi omogenei di presa in carico del paziente affetto da malattia rara.
  • La U.O. Interventi alla persona e alla famiglia (UOS) assicura la programmazione e l’attuazione di Misure, bandi e sperimentazioni regionali; partecipa al coordinamento interistituzionale per l’integrazione scolastica; programma, coordina e monitora le attività per l’accertamento degli alunni disabili ai fini dell’integrazione scolastica; coordina interventi di Protezione Giuridica delle persone fragili; coordina il Tavolo dei Consultori Familiari accreditati; partecipa all’OCSM e al OCNPIA.

Il Servizio di Analisi e risposte ai bisogni emergenti (UOC) identifica i bisogni emergenti avvalendosi dei dati epidemiologici, dei dati di attività e di evidenze scientifiche al fine di programmare adeguate risposte di offerta e di servizi espressione di una reale integrazione tra erogatori pubblici, privati e del Terzo Settore. Le Aree a maggior espressione di bisogni emergenti sono identificate in: Area della marginalità e del disagio sociale: nuove povertà, bisogni occupazionali, bisogni abitativi; Area immigrazione; Area dipendenze e salute mentale; Area minori autori di reato e adulti sottoposti a misure dell’autorità giudiziaria.

Si articola nella seguente struttura semplice:

  • La U.O. Disagio, Marginalità e Inclusione Sociale (UOS) promuove e pianifica la Rete Territoriale di afferenza in raccordo con gli attori secondo le specificità delle diverse aree del disagio; individua il target di popolazione, definisce le modalità di presa in carico delle persone fragili da parte degli erogatori pubblici e privati; gestisce l’Osservatorio Dipendenze; assicura la continuità assistenziale a favore delle persone affette da HIV/AIDS; gestisce i tavoli tematici relativi alle persone vittime di violenza; garantisce il coordinamento dele iniziative inerenti la medicina di genere.