Morbillo

Malattia infettiva causata da un virus del genere Morbillivirus.

Il virus è molto contagioso, si trasmette per via aerea, attraverso contatti ravvicinati con persone infette. Dopo un’incubazione di 10-14 giorni circa, si manifesta con tosse secca, naso che cola, congiuntivite e febbre. In questa fase possono comparire delle macchioline bianche all’interno delle guance (macchie di Koplik). Dopo 2-4 giorni compare un’eruzione cutanea (esantema) su viso e collo che si diffonde su tutto il corpo e si risolve nel giro di una settimana.

È più frequente tra i bambini, ma può colpire anche gli adulti.

Nel 30% circa dei casi, si verificano delle complicazioni acute, alcune delle quali abbastanza serie da portare a danni permanenti o alla morte.

Il Morbillo inoltre può causare la panencefalite subacuta sclerosante, una rara malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che insorge, in media, sette anni dopo l'infezione primaria.

Ricorda!

Non esiste una cura specifica per il morbillo

La strategia più efficace è la vaccinazione preventiva

Il vaccino, molto efficace, è obbligatorio e viene offerto attivamente dopo il compimento del primo anno di vita in combinazione con l’antiparotite, l’antirosolia ed eventualmente anche varicella.

Una donna che ha avuto il morbillo o ha ricevuto il vaccino trasmette l’immunità (sotto forma di anticorpi) al feto durante la gravidanza. L’immunità dura per quasi tutto il primo anno di vita.

La malattia nelle donne gravide non vaccinate può causare aborto e parto pretermine.

Per saperne di più ...

Istituto Superiore di Sanità - EpiCentro

Regione Lombardia - Wiki Vaccini

 

Ultimo aggiornamento: 07/02/2024