L'attività vaccinale

La vaccinazione: cos'è e perchè serve

Le vaccinazioni sono universalmente riconosciute come uno degli interventi sanitari di maggiore efficacia per la prevenzione delle malattie infettive. Grazie ad esse una malattia molto grave come il vaiolo umano è scomparsa dalla faccia della terra, e altre malattie potenzialmente invalidanti come la poliomielite sono state del tutto eliminate in alcune parti del mondo. I vaccini hanno anche permesso di ridurre in maniera evidente i casi di tetano e di difterite, due malattie spesso mortali. Tuttavia tali patologie restano in agguato, e se diminuisse il numero delle persone vaccinate, torneremmo a registrare sempre più casi di bambini paralizzati dalla poliomielite o morti per tetano e difterite.

Per queste malattie esiste un’unica arma efficace che è la vaccinazione: né le difese naturali dell'organismo né uno stile di vita sano e, spesso nemmeno le terapie possono offrire protezione. Anche le cure possono fare poco o niente: gli antibiotici, ad esempio, efficacissimi in altre situazioni, nulla possono contro una malattia da virus, come la poliomielite e l’epatite B, o contro malattie dovute a tossine, come la difterite e il tetano. I vantaggi derivanti dalla vaccinazione, quindi, sono enormi rispetto agli effetti collaterali, che sono in genere molto modesti. Le complicazioni gravi, poi, seppure possibili sono di una rarità estrema. Con il Decreto Legge n.73 del 7/06/2017, convertito in Legge n.119 del 31/07/2017, l’Italia ha stabilito nuovi obblighi vaccinali. Sono 10 le vaccinazioni obbligatorie e 4 le raccomandate.

Cosa sono i vaccini?

I vaccini rappresentano un efficace strumento per la prevenzione delle malattie infettive a tutela non solo dell’individuo, ma anche della collettività. Qualunque sia la composizione dei vaccini, il meccanismo con cui agiscono è sempre lo stesso: simulando il contatto con il microrganismo stimolano la produzione di sostanze chiamate anticorpi che proteggono in maniera specifica dagli organismi microscopici (virus e batteri), o dai loro prodotti (tossine), che causano le malattie di origine infettiva. Si riproduce, quindi, ciò che naturalmente avviene quando si viene a contatto con il microrganismo responsabile della malattia.

Oltre al principio attivo (antigene), un vaccino contiene degli additivi (adiuvanti e conservanti) necessari per aumentare la potenza del vaccino, per prevenire la crescita batterica o per mantenere stabile il principio attivo.

Perchè vaccinarsi?

Per alcune malattie la vaccinazione rappresenta l'intervento più importante per la salute ed è in alcuni casi l'unico intervento in grado di sconfiggerle (ad esempio, la poliomielite, la difterite, il morbillo, ecc.) o di ridurne la gravità.

Per altre malattie (ad esempio il tifo) la vaccinazione rappresenta uno strumento di prevenzione che si affianca agli interventi di miglioramento delle condizioni igieniche di vita e dell’ambiente che permettono di ridurre al minimo il rischio di contagio.
Uno dei maggiori vantaggi delle vaccinazioni, quando sono estese a tutte le persone che possono infettarsi, è la reale possibilità di scomparsa delle malattie contro cui sono dirette. Infatti, la presenza di un gran numero di soggetti vaccinati rende difficile la diffusione dei microrganismi creando una barriera efficace anche nei confronti di quelle poche persone che, per particolari motivi di salute, non sono in grado di difendersi.

 

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Se vuoi approfondire i temi dell'efficacia e della sicurezza dei vaccini e dell'epidemiologia delle malattie infettive prevenibili con la vaccinazione

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Ultimo aggiornamento: 30/06/2022