Piano Mirato di Prevenzione infortuni e tutela della salute nelle aziende metalmeccaniche

PIANO TRIENNALE STRAORDINARIO ex dgr n. XI/164/2018 - Descrizione e analisi del contesto

Dall’analisi degli accadimenti di infortuni mortali, registrati nell’ATS Brescia dal 2010 ad oggi, risulta che il settore metalmeccanico, preponderante nella provincia di Brescia, si è collocato al terzo posto per numero di eventi mortali, preceduto solamente dai settori agricolo ed edile.

Tutti i suddetti settori sono già attualmente oggetto di particolare attenzione, ma durante le ispezioni nelle aziende metalmeccaniche è emerso la necessità di incrementare la conoscenza specifica delle norme generali che riguardano la sicurezza di macchine ed impianti. Si ritiene che questa necessità possa soddisfarsi attraverso strumenti di coinvolgimento, assistenza e supporto alle aziende.

Dall’analisi dei casi degli infortuni nel settore appare emergere la necessità di presidiare l’uso e l’installazione della componentistica di sicurezza delle macchine.

Nel settore metalmeccanico, codici ATECO 25.00 - Fabbricazione di prodotti in metallo e ATECO 28.00 - Fabbricazione di macchinari e apparecchiature, sono presenti rispettivamente 5.160 imprese (Ateco 25.00) e 1.314 imprese (Ateco 28.00) con 7.612 unità locali attive (fonte IMPRES@-BI).

Relativamente al numero di infortuni del settore, questa è la situazione rilevata nel triennio 2014-2016 (fonte: flussi INAIL), nr. 4.642 denunce (esclusi infortuni in itinere nel comparto 12 metalmeccanica) che ne evidenzia la dimensione e gravità del fenomeno. In questo settore, nella presente annualità, è accaduto un infortunio mortale ad un giovane lavoratore durante l’attività di tornitura che ha destato nella opinione pubblica locale, notevole emozione e partecipazione.

I criteri adottati nella scelta delle imprese che parteciperanno alla applicazione del piano mirato verranno condivisi all’interno del Comitato Territoriale ex art. 7 DLgs 81/08 ma che sostanzialmente considereranno: il numero complessivo degli infortuni, la dimensione aziendale e l’accadimento di infortuni particolarmente gravi. Si stima di applicare dei filtri con graduazione progressiva in modo da poter ottenere circa 200 aziende/anno (2019 e 2020).

 

Misura generale disattesa da veicolare con il PMP

Si approfondirà il tema della sicurezza delle macchine soprattutto riguardo i criteri di scelta dei sistemi di segregazione (meccanici, elettrici e ottici) delle zone pericolose e riguardo i ‘rischi palesi’ che, nonostante la marcatura CE, le attrezzature di lavoro possono presentare. Inoltre si analizzerà il rischio chimico connesso all’uso nelle metalmeccaniche delle sostanze chimiche, in particolare gli olii lubrificanti.

 

Cronoprogramma – data di avvio - durata

Data di avvio: 01/09/2018 – Durata: triennale

Lo svolgimento del Piano avverrà secondo le seguenti linee:

1 predisposizione di manuale di buona pratica, utilizzando la traccia già fornita con la ‘Guida al sopralluogo nel Comparto Metalmeccanico’ in modo da focalizzare le soluzioni attinenti le problematiche di sicurezza delle macchine, alla salute e alla organizzazione generale del lavoro; tale strumento dovrà anche suggerire la metodologia di stesura del DVR riguardo ai rischi meccanici delle macchine. Conseguente predisposizione di scheda di autovalutazione che permetta all’impresa selezionata di confrontare il grado di corrispondenza della propria attività rispetto a quanto tecnicamente raggiungibile, anche in riferimento alle buone prassi. Definizione dei criteri di scelta del campione di aziende da selezionare. Entro 30/11/2018

2 condivisione del punto precedente col Comitato Territoriale ex art. 7 DLgs 81/08: entro 31/12/2018

Le successive fasi 3-4-5-6 verranno ripetute negli anni 2019 e 2020.

3 trasmissione scheda di autovalutazione aziendale; nel frattempo, organizzazione di seminari esplicativi svolti dal personale ATS con il coinvolgimento di esperti del settore (ad es. ingegneri di aziende costruttrici di dispositivi di sicurezza, chimici rispetto alle problematiche oli lubrificanti, trattamenti superficiali, sostanze chimiche,…). Suddivisione in due lotti di circa 200 aziende ciascuno: trasmissione entro la prima parte di ogni annualità

4 autovalutazione  aziendale con obbligo di ritorno all’ATS: entro due mesi dalla trasmissione;

5 analisi delle schede di valutazione raccolte: entro 2 mesi dalla ricezione;

6 verifica a campione delle imprese coinvolte nel Piano, al fine di raccogliere le evidenze che consentano di analizzare sia la corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto rilevato in sede ispettiva sia gli indici numerici che consentano di valutare l’impatto e la risposta ottenuta nella applicazione del piano mirato. Verifica del lotto entro 31dicembre

7 verifica di efficacia del Piano Mirato e ritorno al Comitato Territoriale ex art. 7 DLgs 81/08

8 realizzazione, presentazione  di una monografia da pubblicare sul sito ATS unitamente alla scheda di autovalutazione e del materiale informativo realizzato: entro 31/12/2020.

Utilizzo della scheda di autovalutazione nel corso della attività ispettiva e di indagine infortuni.

 

Presentazione e questionario

 

 

Ultimo aggiornamento: 05/07/2022