Risposte a domande frequenti

RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI
 

Come si produce il PCB?
I policlorobifenili (PCB) sono stati prodotti in diversi paesi tramite processi industriali. La produzione della Caffaro e iniziata negli anni ‘30 ed e durata circa 50 anni. Negli anni ‘80 sono stati ufficialmente banditi perche e stata dimostrata la loro pericolosita. I PCB non sono piu prodotti dalla Caffaro dal 1984.

Per che cosa sono stati usati i PCB?
Questi composti sono stati ampiamente utilizzati nell’industria elettrotecnica (per trasformatori e condensatori), o aggiunti ad insetticidi, vernici, carta, plastica ecc.

In quanto tempo si esauriscono nell'ambiente i PCB?
Per le loro caratteristiche di stabilità chimica e per la diffusione del loro utilizzo, i PCB si sono sempre più accumulati nell'ambiente per effetto, oltre della loro produzione, anche della dispersione di materiali o manufatti che li contenevano. La contaminazione ambientale si sta riducendo dalla fine degli anni 80 e, di conseguenza, anche l'esposizione umana si è ridotta nel tempo.

Dove si accumulano i PCB?
I PCB sono presenti in diversi ambienti; in particolar modo si depositano nei grassi di animali attraverso la catena alimentare, e in alcune specie di vegetali coltivati in terreni contaminati; possono essere presenti nell'atmosfera come particelle, mentre nelle acque superficiali sono presenti in particelle disciolte o sono legati a sedimenti; nel mare sono accumulati nei microrganismi acquatici e nei pesci, mentre nel suolo possono rimanere per molti anni.

Quali sono le conseguenze dell'inquinamento da PCB? Quali malattie sono provocate dai PCB?

L’inquinamento da PCB puo comportare una grande varieta di effetti sulla salute umana, non tutti completamente noti. Un’esposizione a dosi elevate di PCB si e verificata, in passato, in operai che lavoravano in aziende in cui i PCB erano presenti nel ciclo produttivo e nella popolazione generale in due episodi di intossicazione da alimenti fortemente contaminati, verificatisi in Giappone e a Taiwan. Tale esposizione ha causato diversi effetti, quali cloracne, disfunzioni del sistema immunitario, neuropatie periferiche, alterazioni della funzionalita epatica e pancreatica, alterazioni metaboliche ed endocrine, effetti sullo sviluppo neuro-comportamentale dei bambini, ed altri. Non e chiaro se tali effetti possano essere prodotti, e in che misura, anche da concentrazioni di PCB inferiori, quali si riscontrano oggi in diverse situazioni ambientali: per consumo di alimenti a concentrazione elevata di PCB, come nel caso dei pescatori dei paesi scandinavi o delle isole Far Oer, degli abitanti della regione dei Grandi Laghi americani, e dei residenti in aree contaminate da industrie chimiche, come Anniston (USA) e Brescia.

I PCB sono cancerogeni?
Alcuni studi hanno mostrato un'associazione tra esposizione a PCB e sviluppo del cancro negli esseri umani. Nel febbraio 2013 l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell'OMS ha concluso che l'esposizione a PCB può aumentare il rischio di sviluppare un tumore maligno della pelle, il melanoma. L'evidenza per altri tumori quali i linfomi non-Hodgkin e il cancro della mammella è stata invece considerata "limitata" e non vi sono dati sufficienti per esprimere un giudizio in merito alle altre patologie tumorali. 

Ci sono trattamenti per rimuovere i PCB dall'organismo?
No, attualmente non vi è alcun trattamento per eliminare i PCB dall'organismo. Nel tempo la concentrazione dei PCB totali si riduce progressivamente, con alcune differenze in relazione alle caratteristiche chimiche dei composti accumulatisi, soprattutto per il loro grado di clorurazione (i composti che contengono più atomi di cloro nella loro molecola sono piu stabili).

 Quale area è stata interessata dall'inquinamento da PCB dell'azienda Caffaro?

Al momento della scoperta dell’inquinamento da PCB e stata circoscritta un’area, divenuta poi il perimetro del Sito di Interesse Nazionale Brescia, delimitato a nord dallo stabilimento Caffaro, ad ovest dal fiume Mella, a sud dalla linea ferroviaria Milano-Venezia e ad est dal confine occidentale del Cimitero Vantiniano, con incluso a sudest il Quartiere Primo Maggio. Il trasporto dell’inquinante attraverso le rogge, che da nord portano l’acqua per l’irrigazione verso i territori a sud della citta, ha fatto si che l’inquinamento si sia esteso anche in terreni non compresi nell’area del Sito di Interesse Nazionale. Le integrazioni di indagini che ARPA sta conducendo sono volte ad acquisire informazioni sull’effettiva estensione dell’inquinamento.

L'inquinamento della Caffaro ha la stessa natura di quello avvenuto a Seveso?

Per le caratteristiche degli inquinanti e le modalita di contaminazione i due casi non sono paragonabili. L’inquinamento a Seveso e avvenuto a seguito di un incidente rilevante che ha provocato una nube tossica di diossina, con esposizione acuta a grandi quantita per un periodo di tempo molto breve. L’inquinamento della Caffaro e legato all’attivita produttiva dei PCB (terminata nel 1984) e ha interessato i terreni e le acque di roggia. Le indagini condotte nel sito inquinato dalla Caffaro evidenziano che le diossine e i PCB con tossicita riconducibile a quella della “diossina di Seveso”, sono presenti in piccole quantita, essendo maggiormente presenti i PCB non diossino-simili. Ad ogni modo i PCB diossino-simili rilevati a Brescia hanno una tossicita inferiore a quelli della diossina di Seveso. Per questi motivi a Brescia non si sono mai osservati alcuni fenomeni, come la moria di animali da cortile e la cloracne nelle persone piu esposte, che hanno invece caratterizzato l’episodio di Seveso.

Che rischi hanno le persone che vivono all'interno del Sito Inquinato Nazionale Brescia Caffaro ?
Dagli studi condotti dall'ATS in un campione di cittadini residenti nell'area Caffaro e in altre aree della città, a minore contaminazione, risulta che l'assorbimento dei PCB e il loro accumulo nell'organismo è in relazione non tanto con la residenza, quanto con il consumo di alimenti, soprattutto di origine animale, prodotti nell'area contaminata. Infatti i residenti nelle aree immediatamente a sud della Caffaro che non avevano mai consumato alimenti prodotti nella zona inquinata avevano valori di PCB nel sangue in media uguali a quelli dei residenti in aree non contaminate della città. Per chi risiede nella zona inquinata rimane oggi il rischio di ingestione accidentale di terriccio contaminato da PCB sui terreni senza manto erboso, in particolare per i bambini che giocano nei prati e parchi. Per questo motivo è importante rispettare le indicazioni contenute nelle ordinanze sindacali. Le vie di esposizione respiratoria e cutanea, per quanto teoricamente possibili, di fatto non sono rilevanti se non in ambienti di lavoro ad elevata contaminazione.    

Quali sono le azioni intraprese nelle aree in cui si e rilevato l'inquinamento?
Per la tutela della salute della popolazione, sono state emesse ordinanze sindacali con specifiche restrizioni che riguardano l'utilizzo dei suoli. Le ordinanze sono state oggetto di aggiornamento per le aree di verde pubblico nell'estate 2013. Inoltre l'ATS ha effettuato e sta effettuando indagini epidemiologiche sui residenti nelle aree di cui è stato accertato l'inquinamento da PCB, a confronto con le altre aree della città.

Sono stati condotti studi per valutare le conseguenze dell'inquinamento da PCB?
L'ATS di Brescia ha effettuato numerosi studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali e consultabili da tutti i cittadini sul sito www.aslbrescia.it; attualmente sono in corso nuovi importanti studi analitici su alcuni tipi di tumore, per verificare se vi sia una maggiore incidenza tumorale nelle persone piu esposte a PCB, e quantificare la relazione causale tra concentrazione di PCB nel sangue ed alcuni tipi di tumore.

Esiste un monitoraggio per valutare l’esposizione della popolazione ai PCB?
L’ATS di Brescia ha condotto due indagini, nel 2003 e nel 2013-2014, per la valutazione dell’esposizione della popolazione attraverso la selezione di un campione rappresentativo; valutare l’esposizione significa studiare quanti PCB sono presenti nel sangue dei soggetti campionati. Non e stato eseguito un controllo sistematico di tutti i cittadini, ma sono stati esaminati i lavoratori ed ex-lavoratori della “Caffaro”; inoltre, viene controllato periodicamente un gruppo di cittadini il cui valore di PCB nel sangue era risultato elevato in occasione delle indagini svolte.

Ci sono precauzioni particolari da usare con i bambini nell'area inquinata dalla Caffaro?
Per i bambini, così come per gli adulti, il rispetto dei divieti contenuti nell'Ordinanza sindacale emanata il 25.07.2013 è di per se l'adozione della misura precauzionale che impedisce il contatto diretto con il terreno contaminato nonchè la sua ingestione e l'inalazione di polvere contaminata. Nella stessa ordinanza vengono inoltre dettagliati i divieti relativi alla coltivazione di aree agricole ed orti privati sempre finalizzati all'interruzione delle vie di esposizione della popolazione all'inquinamento da PCB.

Ci sono rischi per una donna in gravidanza? Il PCB si trasmette dalla madre al feto? Quali rischi ci sono per i neonati?
I PCB possono trasmettersi al feto durante la gravidanza attraverso la placenta, dal sangue materno a quello fetale. Alcuni studi hanno rilevato un’associazione tra esposizione del feto a PCB e alterazioni neuro-comportamentali dello sviluppo, anche se i risultati della ricerca scientifica finora non appaiono del tutto concordi.

Il latte materno pu contenere PCB? E' rischioso allattare al seno?
Non ci sono protocolli che diano indicazioni per la durata dell’allattamento in funzione della quantita di sostanze inquinanti presenti nel latte. L’Organizzazione Mondiale della Sanita raccomanda comunque di allattare i bambini al seno almeno fino al sesto mese, anche in presenza di contaminanti, perche i benefici dell’allattamento esclusivo al seno sono superiori rispetto ai potenziali effetti negativi dei PCB. A parita di concentrazione di contaminanti (come PCB e diossine) nel sangue del cordone, i bambini non allattati al seno risultano essere infatti piu vulnerabili di quelli allattati al seno per quanto riguarda gli effetti avversi dei PCB sullo sviluppo neuro-comportamentale. In generale, si e notato che i benefici dell’allattamento possono compensare i rischi di effetti nocivi da sostanze tossiche provenienti dall’ambiente.

Come minimizzare i rischi di contaminazione durante la gravidanza e l'allattamento?
In generale, in caso di presenza di contaminanti nell'ambiente, il Ministero della Salute fa le seguenti raccomandazioni:

  • Lavare bene frutta e verdura per eliminare il pericolo di residui di pesticidi sulle bucce
  • Limitare il consumo di latticini
  • Diminuire il consumo di carni rosse, eliminando il grasso in eccesso
  • Eliminare la pelle ed il grasso in eccesso del pollame
  • Privilegiare il consumo dei pesci piccoli
  • Evitare di mangiare pesci provenienti da acque inquinate, specie da PCB e mercurio
  • Evitare bruschi cambiamenti del peso e diete dimagranti drastiche e eccessive
  • Scegliere con attenzione i prodotti che si utilizzano per l'igiene personale, per la pulizia della casa, per il bucato (sapone naturale, bicarbonato, aceto, acido citrico, ecc.... al posto di prodotti chimici di sintesi)
  • Limitare l'uso di pesticidi in casa e in giardino e eliminare i contenitori dei pesticidi perche sono possibili fonti di contaminazione diretta
  • Evitare sul lavoro il contatto con agenti chimici inquinanti
  • Evitare di fumare sigarette e bere alcolici perchè nelle persone con queste abitudini i livelli dei fattori inquinanti sono più alti

E utile effettuare il dosaggio del PCB nel sangue?
La misurazione del PCB nella singola persona non è utile da un punto di vista clinico. Nel caso del PCB il rischio è l'esposizione alimentare, cioè l'assunzione di cibi prodotti su suolo contaminato. A Brescia, nell'Area del sito di interesse nazionale BresciaCaffaro, vige dal 2002 il divieto di coltivazione e produzione di materie alimentari destinate al consumo umano e zootecnico. Il rispetto di tale divieto ha interrotto la possibilità di esposizione impropria per la popolazione residente nell'Area Caffaro.

Si può eseguire il controllo dei terreni per sapere se sono inquinati? Si può dosare il PCB nel terreno?
E' possibile dosare il PCB nel terreno. Se il campione di terra proviene da un area già studiata da ARPA i dati sono disponibili e non è necessario procedere con ulteriori accertamenti. Per sapere se il proprio terreno rientra nell'area già mappata ci si puo rivolgere all'Ufficio Ecologia del Comune di Brescia oppure direttamente ad ARPA. ARPA fornisce, per le aree non mappate, consulenze per valutare caso per caso l'opportunità di esecuzione dell'esame, il cui costo è a totale carico del cittadino. Il numero telefonico di riferimento di ARPA è 030.3847401.

Si può controllare la presenza del PCB nell'acqua di un pozzo privato?
Si: ARPA fornisce consulenze per valutare caso per caso l'opportunità di esecuzione dell'esame. Il numero telefonico di riferimento di ARPA è 030.3847401.

L'acqua dell'acquedotto è controllata anche per i PCB?
L'acqua distribuita a scopo potabile dal civico acquedotto è controllata sia dall'ente gestore (A2A a Brescia) sia dall'ATS. Il controllo nei punti di captazione dell'acquedotto di Brescia (pozzi e sorgenti), è stato esteso dall'ente gestore A2A anche al parametro PCB (pur non essendo previsto dalla normativa di riferimento DLgs 31/2001). Il controllo viene eseguito ogni anno.

Il latte e gli altri prodotti lattiero caseari sono sicuri? Vengono controllati? 
Si: per tutelare il consumatore anche dai possibili rischi sanitari dovuti a contaminazione da PCB l'ATS mette in atto un'attività di controllo, compresi i campionamenti, sugli impianti registrati e riconosciuti che producono, trasformano e commercializzano alimenti di origine animale e vegetale. L'attività di controllo ufficiale viene programmata annualmente sulla base delle caratteristiche degli impianti (dimensioni, tipologie di prodotto, livello di rischio, gestione dell'autocontrollo aziendale) e in ottemperanza a specifici piani regionali e nazionali di monitoraggio per contaminanti. Pertanto il consumatore, al momento dell'acquisto, si deve accertare che l'alimento provenga da impianti posti sotto controllo da parte dell'Autorita competente facendo attenzione alle informazioni riportate in etichetta o comunque obbligatoriamente esposte dal rivenditore.