PRESENTAZIONE AGENZIA E STORIA DELLA SEDE

Dal 1 gennaio 2016 è costituita l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Brescia, come previsto dalla Legge Regionale n. 23/2015 "Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo".

L'Agenzia di Tutela della Salute

  • attua la programmazione definita dalla Regione, relativamente al territorio di propria competenza
  • garantisce l'integrazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie con quelle sociali di competenza delle autonomie locali
  • stipula contratti con i soggetti erogatori pubblici e privati accreditati presenti sul relativo territorio di competenza.

La Legge Regionale attribuisce all’ATS funzioni di: negoziazione e acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie dalle strutture accreditate; governo del percorso di presa in carico della persona in tutta la rete dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali; governo dell’assistenza primaria e del convenzionamento delle cure primarie; governo e promozione dei programmi di educazione alla salute, prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione; promozione della sicurezza alimentare, medica e medica veterinaria; sanità pubblica veterinaria; prevenzione e controllo della salute negli ambienti di vita e di lavoro; attuazione degli indirizzi regionali e monitoraggio della spesa in materia di farmaceutica, dietetica e protesica; vigilanza e controllo sulle strutture e sulle unità d’offerta sanitarie, socio sanitarie e sociali.   

Storia della Sede di ATS Brescia

L'istituzione di un manicomio maschile e femminile a Brescia viene fatta risalire al 1521. Prima dall'istituzione dell'Ospedale Psichiatrico Provinciale l'assistenza psichiatrica, documentabile a partire dal 1797, viene prestata all'interno dell'Ospedale Maggiore; vista l’inadeguatezza di tale sistemazione si presenta la necessità di nuova struttura per il ricovero dei pazienti da parte della Deputazione Provinciale.

Gli studi preliminari sul progetto tecnico del nuovo manicomio vengono eseguiti sotto la Direzione del Prof. Giuseppe Seppilli, del Dr. Luigi Lolli dell’Ing. Gadola che ne presenta una estesa relazione all’Amministrazione Provinciale.

I lavori di costruzione vengono comunicati il 21 marzo 1892; il nuovo fabbricato dell'Ospedale Psichiatrico Provinciale viene ufficialmente aperto il 16 aprile 1894.

E’ costruito a sud della città di Brescia, in aperta campagna, su un’area di 265.970 mq. ; l’architettura si configura in tre linee parallele: la parte centrale è destinata ai servizi generali e quelle laterali adibite ai diversi reparti per i degenti; gli uomini ad est e le donne ad ovest. Il sistema adottato per la costruzione è quello a padiglioni riuniti a galleria. Il Manicomio è circondato da un vasto terreno coltivato a prato, a giardino ed a ortaglie, con cui comunica ciascun padiglione e che serve come luogo di passeggio e di ricreazione dei malati.

I sei padiglioni accolgono 324 pazienti, ricoverati nel 1894, ma che passano a 836 nel 1926, complice la pellagra e l’alcolismo. L’esponenziale aumento della domanda è legato all’effetto devastante della prima guerra mondiale, dal 1915 un intero padiglione viene adibito esclusivamente al ricovero di militari. Sorge così la necessità di nuovi ampliamenti, con la costruzione di ulteriori padiglioni come quello che ospita oggi il Distretto di Brescia.

All’epoca i malati erano suddivisi in tranquilli, semi agitati, agitati, furiosi, suicidi, vecchi, cronici ed epilettici ed ad ognuno era assegnato un padiglione con caratteristiche architettoniche e costruzioni diverse.