FAQ SCUOLA

FAQ - DOMANDE FREQUENTI - aggiornamento al 05 gennaio 2023

1. Quando NON è consentito l’ingresso o la permanenza al nido e alla scuola?

L’ingresso e la permanenza al nido e alla scuola NON sono consentiti al verificarsi di almeno una delle seguenti condizioni:

  1. sintomatologia respiratoria acuta come tosse e raffreddore con difficoltà respiratorie, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea (tre o più scariche con feci semiliquide o liquide), perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa;
  2. temperatura corporea superiore a 37.5°C;
  3. test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo.

In presenza delle condizioni sopra descritte le famiglie non devono portare gli alunni/studenti a scuola

 

2. Quando è consentita la permanenza al nido ed a scuola di bambini e alunni/studenti con sintomi respiratori?

I bambini e gli alunni/studenti possono frequentare in presenza SOLO se il quadro clinico è caratterizzato da:

  1. sintomi respiratori di lieve entità in
  2. buone condizioni generali con
  3. ASSENZA di febbre

Il semplice raffreddore, condizione frequente soprattutto nei bambini, non può essere motivo di allontanamento dalla scuola in assenza di febbre.   
Va comunque sempre previsto un comportamento di prevenzione di base corretto che comprende, sia per gli alunni/studenti che per il personale, una regolare e corretta igiene delle mani ed il rispetto dell’etichetta respiratoria (es. proteggere la bocca e il naso durante gli starnuti o i colpi di tosse utilizzando fazzoletti di carta).

Solo per gli alunni/studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, è previsto in questi casi anche l'utilizzo della mascherina chirurgica/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi.

 

3. Chi, quando e quale dispositivo di protezione individuale bisogna adottare a scuola?

L’obbligo di utilizzo a scuola dei dispositivi di protezione delle vie respiratore (mascherine chirurgiche o FFP2) si è concluso con la chiusura dell’anno scolastico 2021-2022. Non c’è più quindi, ad oggi, l’obbligo generalizzato di indossare la mascherina a scuola, sia per gli alunni che per il personale scolastico.

Le ultime indicazioni raccomandano tuttavia in tutte le scuole l’utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per i soggetti fragili, cioè chi sia tra gli alunni che tra il personale è a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19. Nell’ambito dei Servizi Educativi per l'infanzia per il personale scolastico fragile è indicato anche l’utilizzo di dispositivi di protezione per gli occhi.

L’utilizzo di mascherine chirurgiche o FFP2 è previsto inoltre per gli alunni/studenti delle scuole primarie e secondarie che frequentano con sintomi respiratori di lieve entità, in buone condizioni generali ed in assenza di febbre, fino a risoluzione dei sintomi.

Diventa obbligatorio invece l’utilizzo della mascherina FFP2, al chiuso e in presenza di assembramenti, da parte dei contatti stretti scolastici, nel periodo di autosorveglianza, come indicato nella Circolare del Ministero della Salute del 31 dicembre 2022 “Aggiornamento delle modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di caso COVID-19”.

La normativa sopramenzionata prevede che l’obbligo della FFP2, in caso di autosorveglianza, riguardi tutti/e i/le bambini/e maggiori di 6 anni.

A livello regionale si è concordato di considerare l'applicazione della misura per classi scolastiche; quindi, nel caso sia in atto la misura dell’autosorveglianza, nel territorio di ATS Brescia la mascherina FFP2 è obbligatoria per i/le bambini/e a partire dalla classe 1° della scuola primaria.

 

4. Cosa fare se il personale scolastico o un bambino/studente mentre è a scuola sviluppa febbre superiore a 37,5° e/o sintomi sospetti per COVID-19?

Il personale scolastico o il bambino/studente che presenti sintomi indicativi di infezione da SarS-CoV-2 deve essere immediatamente isolato in un locale dedicato e dotato di mascherina chirurgica/FFP2. Nel caso di alunni minorenni deve essere informata la famiglia.

Il soggetto interessato deve raggiungere, quanto prima possibile, il proprio domicilio, con la raccomandazione di contattare il proprio Pediatra di Libera Scelta o Medico di Medicina Generale.

 

5. Cosa succede in un Nido/Scuola dell’Infanzia quando un bambino risulta positivo al COVID-19? O un docente? O il personale scolastico?

Ai sensi delle recenti indicazioni nazionali e regionali, in presenza di un caso positivo (bambino, docente o personale scolastico) che abbia frequentato la scuola dell’infanzia/nido nelle 48 ore precedenti l’effettuazione del tampone, se asintomatico, o nelle 48 ore antecedenti l’insorgenza dei sintomi, l’attività educativa prosegue in presenza per tutti, bambini ed operatori, tranne che per il soggetto positivo al COVID-19, con l’obbligo, solo per il personale scolastico che ha frequentato la sezione/gruppo del caso positivo, di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per cinque giorni a partire dal giorno successivo all’ultimo giorno di frequenza del soggetto positivo.

Se durante il periodo di autosorveglianza (fino al quinto giorno successivo all’ultimo giorno di frequenza del soggetto positivo) si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-CoV-2, è raccomandata l'esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2.

Solo sulla base di eventuali esigenze locali di sanità pubblica, potranno essere disposte, da parte delle singole ATS misure più restrittive, o da parte di Regione Lombardia, se tali esigenze riguardano l’intero territorio regionale.

 

6. Cosa succede nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado quando un alunno /studente risulta positivo al COVID-19? O un docente?

Ai sensi delle recenti indicazioni nazionali e regionali, in presenza di un caso positivo (alunno, studente o docente) che abbia frequentato la classe nelle 48 ore precedenti l’effettuazione del tampone, se asintomatico, o nelle 48 ore antecedenti l’insorgenza dei sintomi, l’attività didattica prosegue in presenza, tranne che per il soggetto positivo al COVID-19, con l’obbligo per tutti (alunni, studenti o docenti), di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per cinque giorni a partire dal giorno successivo all’ultimo giorno di frequenza del soggetto positivo.

Se durante il periodo di autosorveglianza (fino al quinto giorno successivo all’ultimo giorno di frequenza del soggetto positivo) si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-CoV-2, è raccomandata l'esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2.

Solo sulla base di eventuali esigenze locali di sanità pubblica, potranno essere disposte, da parte delle singole ATS misure più restrittive, o da parte di Regione Lombardia, se tali esigenze riguardano l’intero territorio regionale

 

7. In caso di positività al test molecolare o antigenico per COVID-19, dopo quanti giorni di isolamento una persona può rientrare in comunità/riprendere la vita sociale e quale documentazione deve essere prodotta alla scuola?

Il rientro a scuola dei casi positivi è previsto, per i casi che sono sempre stati asintomatici e per coloro che non presentano comunque sintomi da almeno 2 giorni, dopo 5 giorni dal primo test positivo, a prescindere dall’effettuazione del test antigenico o molecolare; in tutti gli altri casi previsti dalla Circolare Ministeriale spetta ai genitori/tutori segnalare al Dirigente Scolastico che il minore sta rientrando a scuola nel rispetto della normativa vigente.

Per il rientro in comunità dopo 5 giorni dal primo test positivo non è necessaria la presentazione dell’esito del tampone negativo né alcuna attestazione di fine isolamento, che non viene rilasciata da ATS in quanto non più prevista.

Altresì, il possibile rientro anticipato, rispetto ai 5 giorni di isolamento, potrà avvenire solo presentando un tampone molecolare o antigenico negativo.

Fino a 10 giorni dopo il test positivo o fino all’esecuzione di un tampone negativo è obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2.

Anche per il rientro in servizio dei lavoratori dipendenti risultati positivi al Covid_19 si applicano le misure indicate dalla circolare del Ministero della Salute prot.0051961-31/12/2022-DGPRE-DGPRE-P come sopra descritte.

(Per ulteriori indicazioni, anche in merito a tutti i casi previsti dalla Circolare Ministeriale consultare la pagina “Indicazioni generali per i casi positivi e contatti stretti").

 

8. Come e dove è possibile eseguire un test molecolare o antigenico per fare diagnosi di COVID-19?

Per le informazioni sulle modalità di effettuazione dei tamponi nasofaringei consultare la pagina dedicata “Modalità di effettuazione dei tamponi nasofaringei

 

9. Come devono essere sanificati (puliti e/o disinfettati) gli ambienti scolastici?

Le ultime indicazioni segnalano l'importanza di una sanificazione ordinaria (periodica) e di una sanificazione straordinaria, da intendersi come intervento tempestivo, in presenza di uno o più casi confermati.

È buona norma procedere frequentemente e accuratamente alla sanificazione degli ambienti, operazioni che devono essere tanto più accurate e regolari per le superfici più toccate quali maniglie e barre delle porte, finestre, sedie e braccioli, tavoli/banchi/cattedre, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande, ecc.

Qualora vengano usati prodotti disinfettanti nell’ambito dei servizi educativi per l’infanzia si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo soprattutto per gli oggetti, come i giocattoli, che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle indicazioni del Rapporto ISS COVID-19 n. 12/2021 “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici. Aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Versione del 20 Maggio 2021”.

 

10. Come devono essere garantiti i ricambi d’aria frequenti a scuola?

I ricambi d’aria, favorendo la ventilazione naturale ovvero l’introduzione di “aria fresca esterna”, devono essere frequenti e si attuano tramite l'apertura di finestre e/o balconi creando una corrente d’aria aprendo contemporaneamente la porta dell’aula per pochi minuti più volte al giorno (ad esempio durante il cambio dell’ora).

Ultimo aggiornamento: 01/02/2023