FAQ SCUOLA

FAQ - DOMANDE FREQUENTI - aggiornamento al 29/8/2022

 

1. Quando NON è consentito l’ingresso o la permanenza al nido e alla scuola?

L’ingresso e la permanenza al nido e alla scuola NON sono consentiti al verificarsi di almeno una delle seguenti condizioni:

  1. sintomatologia respiratoria acuta come tosse e raffreddore con difficoltà respiratorie, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea (tre o più scariche con feci semiliquide o liquide), perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa;
  2. temperatura corporea superiore a 37.5°C;
  3. test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo.

In presenza delle condizioni sopra descritte le famiglie non devono portare gli alunni/studenti a scuola
 

2. Quando è consentita la permanenza al nido ed a scuola di bambini e alunni/studenti con sintomi respiratori?

I bambini e gli alunni/studenti possono frequentare in presenza SOLO se il quadro clinico è caratterizzato da:

  1. sintomi respiratori di lieve entità in
  2. buone condizioni generali con
  3. ASSENZA di febbre

Il semplice raffreddore, condizione frequente soprattutto nei bambini, non può essere motivo di allontanamento dalla scuola in assenza di febbre.
Va comunque sempre previsto un comportamento di prevenzione di base corretto che comprende, sia per gli alunni/studenti che per il personale, una regolare e corretta igiene delle mani ed il rispetto dell’etichetta respiratoria (es. proteggere la bocca e il naso durante gli starnuti o i colpi di tosse utilizzando fazzoletti di carta).

Solo per gli alunni/studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, è previsto in questi casi anche l'utilizzo della mascherina chirurgica/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi.

 

3. Chi, Quando e Quale dispositivo di protezione individuale bisogna adottare a scuola?

L’obbligo di utilizzo a scuola dei dispositivi di protezione delle vie respiratore (mascherine chirurgiche o FFP2) si è concluso con la chiusura dell’anno scolastico 2021-2022. Non c’è più quindi, ad oggi, l’obbligo generalizzato di indossare la mascherina a scuola, sia per gli alunni che per il personale scolastico.

Le ultime indicazioni raccomandano tuttavia in tutte le scuole l’utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per i soggetti fragili, cioè chi sia tra gli alunni che tra il personale è a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19. Nella Scuola d'infanzia per il personale scolastico fragile è indicato anche l’utilizzo di dispositivi di protezione per gli occhi.

L’utilizzo di mascherine chirurgiche o FFP2 è previsto inoltre per gli alunni/studenti delle scuole primarie e secondarie che frequentano con sintomi respiratori di lieve entità, in buone condizioni generali ed in assenza di febbre, fino a risoluzione dei sintomi.

 

4. Cosa fare se il personale scolastico o un bambino/studente mentre è a scuola sviluppa febbre superiore a 37,5° e/o sintomi sospetti per COVID-19?

Il personale scolastico o il bambino/studente che presenti sintomi indicativi di infezione da SarS-CoV-2 deve essere immediatamente isolato in un locale dedicato e dotato di mascherina chirurgica/FFP2. Nel caso di alunni minorenni deve essere informata la famiglia.

Il soggetto interessato deve raggiungere, quanto prima possibile, il proprio domicilio, con la raccomandazione di contattare il proprio Pediatra o Medico di Famiglia.

 

5. Cosa succede in un Nido/Scuola dell’Infanzia quando un bambino risulta positivo al COVID19? O un docente? O il personale scolastico?

Ai sensi delle recenti Indicazioni nazionali e regionali, in presenza di un caso positivo (bambino, docente o personale scolastico) che abbia frequentato la scuola dell’infanzia/nido nelle 48 ore precedenti l’effettuazione del tampone, se asintomatico, o nelle 48 ore antecedenti l’insorgenza dei sintomi, l’attività educativa prosegue in presenza per tutti, bambini ed operatori, tranne che per il soggetto positivo al Covid-19, con l’obbligo, solo per il personale scolastico che ha frequentato la sezione/gruppo del caso positivo, di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per 10 giorni, a partire dall’ultimo giorno di presenza nella sezione del soggetto positivo.

Se durante il periodo di auto-sorveglianza (10 giorni dall'ultimo giorno di frequenza del soggetto positivo) si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-CoV-2, è raccomandata l'esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare, che, in caso di risultato negativo, va ripetuto se a distanza di giorni persistono ancora i sintomi.

L'eventuale emergere nella sezione di ulteriori casi positivi successivi al primo, nei 10 giorni di auto-sorveglianza, NON influisce sull'attività didattica, che prosegue in presenza.

Solo sulla base di eventuali esigenze locali di sanità pubblica, potranno essere disposte,da parte delle singole ATS misure più restrittive, o da parte di Regione Lombardia, se tali esigenze riguardano l’intero territorio regionale.

 

6. Cosa succede nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado quando un alunno /studente risulta positivo al COVID19? O un docente?

Ai sensi delle recenti Indicazioni nazionali e regionali, in presenza di un caso positivo (alunno, studente o docente) che abbia frequentato la classe nelle 48 ore precedenti l’effettuazione del tampone, se asintomatico, o nelle 48 ore antecedenti l’insorgenza dei sintomi, l’attività didattica prosegue in presenza, tranne che per il soggetto positivo al Covid-19, con l’obbligo per TUTTI (alunni, studenti e docenti), di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 per 10 giorni a partire dall’ultimo giorno di presenza nella classe del soggetto positivo.

Se durante il periodo di auto-sorveglianza (10 giorni dall'ultimo giorno di frequenza del soggetto positivo) si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-CoV-2, è raccomandata l'esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare, che, in caso di risultato negativo, va ripetuto, se a distanza di giorni persistono ancora i sintomi.

L'eventuale emergere nella sezione di ulteriori casi positivi successivi al primo, nei 10 giorni di auto-sorveglianza, NON influisce sull'attività didattica, che prosegue in presenza.

Solo sulla base di eventuali esigenze locali di sanità pubblica, potranno essere disposte, da parte delle singole ATS misure più restrittive, o da parte di Regione Lombardia, se tali esigenze riguardano l’intero territorio regionale

 

7. In caso di positività al test molecolare o antigenico per Covid-19, dopo quanti giorni di isolamento una persona può rientrare in comunità/riprendere la vita sociale e quale documentazione deve essere prodotta alla scuola?

La persona positiva al Covid-19 potrà terminare l'isolamento dopo 5 giorni dall'effettuazione del test positivo, se è senza sintomi da almeno 2 giorni o se è sempre stata asintomatica e purché venga effettuato un test, antigenico o molecolare, che risulti negativo, al termine del periodo d’isolamento (Consultare la pagina “Indicazioni generali per i casi positivi e contatti stretti).

In caso di positività persistente, si potrà interrompere l’isolamento al termine del 14° giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dall’effettuazione del test.

Per il rientro al nido o a scuola dei bambini o degli alunni/studenti posti in isolamento perché positivi al Covid-19 NON è necessario il certificato di rientro del medico curante, ma è sufficiente dimostrare di avere effettuato un test con esito negativo al termine dell’isolamento previsto. NON sono ammessi i tamponi auto-somministrati.

Per i casi di positività persistente il rientro dei bambini o degli alunni/studenti può avvenire a partire dal 15° giorno dall'effettuazione del primo tampone positivo, senza presentazione di referto.

Il personale educativo e scolastico può rientrare al lavoro con attestazione di fine isolamento rilasciata da ATS, se tale documento non perviene entro 24 ore dall’attestazione di negatività del tampone antigenico rapido o molecolare l’accesso sul luogo di lavoro è consentito con la sola presentazione del referto/attestazione del tampone molecolare o antigenico con esito negativo.

 

8. Come e dove è possibile eseguire un test molecolare o antigenico per fare diagnosi di Covid-19?

Per le informazioni sulle modalità di effettuazione dei tamponi nasofaringei consultare la pagina dedicata “Modalità di effettuazione dei tamponi nasofaringei” 

 

9. Come devono essere sanificati (puliti e/o disinfettati) gli ambienti scolastici?

Le ultime indicazioni segnalano l'importanza di una sanificazione ordinaria (periodica) e di una sanificazione straordinaria, da intendersi come intervento tempestivo, in presenza di uno o più casi confermati.

È buona norma procedere frequentemente e accuratamente alla sanificazione degli ambienti, operazioni che devono essere tanto più accurate e regolari per le superfici più toccate quali maniglie e barre delle porte, finestre, sedie e braccioli, tavoli/banchi/cattedre, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande, ecc.

Qualora vengano usati prodotti disinfettanti nell’ambito dei servizi educativi per l’infanzia si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo soprattutto per gli oggetti, come i giocattoli, che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle indicazioni del Rapporto ISS COVID-19 n. 12/2021 “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici. Aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Versione del 20 Maggio 2021”.

 

10. Come devono essere garantiti i ricambi d’aria frequenti a scuola?

I ricambi d’aria, favorendo la ventilazione naturale ovvero l’introduzione di “aria fresca esterna”, devono essere frequenti e si attuano tramite l'apertura di finestre e/o balconi creando una corrente d’aria aprendo contemporaneamente la porta dell’aula per pochi minuti più volte al giorno (ad esempio durante il cambio dell’ora).

Ultimo aggiornamento: 12/09/2022