FAQ SCUOLA

FAQ - DOMANDE FREQUENTI - aggiornamento al 5/05/2022 

 

1. Quali sono le precondizioni per poter accedere al nido e alla scuola?

Le precondizioni per la presenza al nido e a scuola di bambini, studenti e di tutto il personale a vario titolo operante sono:

  • l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti;

  • non essere in isolamento domiciliare

Per i nidi e le scuole d'infanzia queste precondizioni sono estese anche a genitori o adulti accompagnatori.

Dovrà essere ridotta al minimo la presenza di genitori o loro delegati nei locali dei nidi e degli istituti scolastici se non strettamente necessari (es. entrata/uscita scuola dell’infanzia).

È previsto in capo al datore di lavoro, l’obbligo di rilevazione della temperatura per tutti i lavoratori prima dell’accesso al luogo di lavoro.

2. Cosa deve fare un alunno o un operatore scolastico che rientra in Italia da Paesi esteri?

Per le indicazioni e gli aggiornamenti specifici si rimanda alla consultazione della pagina dedicata sul sito di ATS Brescia.

3. Per il rientro a scuola/servizio educativo dopo un periodo all’estero, serve un certificato?

Per il rientro a scuola/servizio educativo NON è richiesta alcuna certificazione/attestazione rilasciata dal medico o pediatra.

Si ricorda che nel rapporto scuola-famiglia resta fondamentale la fiducia, elemento cardine del patto di corresponsabilità.

 
4. Chi, Quando e Quale mascherina bisogna indossare a scuola? 
 

Il Decreto legge del 24 marzo 2022, n. 24 prevede che, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021-2022, sia obbligatorio a scuola l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai sei anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per lo svolgimento di attività sportive.

In presenza di almeno quattro casi di positività tra gli alunni diviene obbligatorio l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie tipo FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per lo svolgimento di attività sportive .

A partire dalla scuola primaria dunque la mascherina dovrà essere indossata sempre, da chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza (1 metro tra le rime buccali) previste dai precedenti protocolli.

Riguardo alla Scuola d'infanzia invece le ultime indicazioni regionali RL_RLAOOG1_2022_4064 del 03/05/2021, in ragione dei principi di coerenza e ragionevolezza funzionali alla didattica, nonché di equità e assenza di disparità tra i bambini, definiscono non necessario l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche per i piccoli che hanno compiuto i 6 anni di età.

 

5. Come avviene la tutela degli alunni e delle alunne con fragilità?

Particolare attenzione va posta agli alunni e studenti che hanno una delle seguenti condizioni di fragilità, che li pone a maggior rischio in caso di infezione da virus SARS-CoV-2:

✓ gravi immunodeficienze

✓ cardiopatie congenite complesse a rischio di scompenso cardiocircolatorio

✓ patologie che comportino la presenza di cateteri e/o stomie a permanenza

✓ insufficienza respiratoria cronica

✓ malattie metaboliche

✓ gravi malattie della coagulazione

✓ disabilità psichica e/o fisica che non consenta il rispetto delle norme igieniche di base

✓ qualsiasi patologia che, a giudizio del pediatra curante, renda difficile il rispetto delle norme igieniche di base.

Il PLS/MMG segnala, in accordo con la famiglia, i soggetti fragili alla scuola, con una attestazione utile a rinforzare tutte le raccomandazioni di prevenzione che possono essere messe in atto dalla scuola.

La gestione di questa categoria di soggetti ha bisogno di una stretta sinergia tra pediatra/medico di medicina generale o il medico specialista, il referente scolastico Covid-19 e il Dipartimento di Prevenzione di ATS, allo scopo di garantire le misure idonee di prevenzione, attraverso la precoce identificazione dei casi di Covid-19:

  • il PLS/MMG o specialista, a cui compete la valutazione clinica, pone particolare attenzione a segni e sintomi che si possono presentare nei suoi pazienti fragili e svolge la sorveglianza clinica del soggetto fragile che presenta una sintomatologia lieve
  • la scuola adotta tutte le misure previste dalle indicazioni nazionali e regionali, ponendo particolare attenzione verso questi alunni, attraverso una costante verifica delle misure di protezione

L’ATS non effettua valutazioni cliniche dell'alunno e non può entrare nel merito di eventuali prescrizioni redatte dal medico curante. Nell’impossibilità di garantire quanto prescritto dal medico curante, la scuola propone la modalità di insegnamento da remoto.

6. Perché l'alunno si deve misurare la temperatura a casa e non a scuola?

Misurare a casa la temperatura corporea prima di recarsi a scuola è una regola importante per tutelare la propria salute e quella degli altri. Consente di prevenire la possibile diffusione del contagio nel tragitto casa-scuola, sui mezzi di trasporto utilizzati, quando si attende di entrare a scuola, o in classe.

7. Quali sono i sintomi sospetti per COVID-19 per cui è indicato stare a casa?

Nel caso in cui un alunno o un operatore scolastico presenti al proprio domicilio uno o più di questi sintomi:

  • febbre> di 37,5°C, anche in assenza di altri sintomi
  • sintomi respiratori acuti (come tosse, rinite, difficoltà respiratorie)
  • vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere)
  • diarrea (tre o più scariche al giorno, con feci semiliquide o liquide)
  • perdita/alterazione del gusto (in assenza di raffreddore)
  • perdita/alterazione dell’olfatto (in assenza di raffreddore)

deve prima di tutto restare a casa, informare il Pediatra di Libera di Scelta o il Medico di Medicina Generale e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.

8. Perché è importante comunicare tempestivamente alla scuola l'assenza degli alunni e del personale scolastico per motivi di salute?

I genitori e il personale scolastico devono comunicare tempestivamente alla scuola/asilo nido eventuali assenze per motivi di salute secondo le modalità stabilite dalla scuola stessa, in modo da rilevare l’eventuale presenza di quattro o più casi correlati nella stessa classe. 

9. Cosa fare se un bambino/studente mentre è a scuola sviluppa febbre superiore a 37,5° e/o sintomi sospetti per COVID-19?

Il bambino/studente deve essere immediatamente isolato in un locale dedicato e dotato di mascherina chirurgica qualora indossi una mascherina di comunità. Se minore, deve essere informata la famiglia.

Deve essere organizzato il suo rientro, quanto prima possibile, al domicilio, raccomandando ai genitori di contattare il proprio Pediatra o Medico di Famiglia.

10. Come posso acquisire il referto del tampone naso-faringeo eseguito in uno dei Punti Tampone?

Il referto con l’esito del tampone effettuato presso i Punti tampone a libero accesso si può avere

  • consultando il Fascicolo Sanitario Elettronico della persona che ha fatto il tampone nella sezione Referti
  • chiedendo al proprio Medico/Pediatra di consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico o di scaricarlo dalla piattaforma dedicata (se è stato espresso il consenso alla consultazione).

Si precisa che, per potere visionare l’intero Fascicolo sanitario del figlio, il genitore deve acquisire le credenziali OTP (codice usa e getta) del fascicolo (se non ne è già in possesso) rivolgendosi agli Sportelli di scelta e revoca della propria ASST di riferimento o ai Punti di accoglienza delle strutture sanitarie accreditate, munito della propria carta di identità e della Tessera Sanitaria del minore. Contestualmente è opportuno dare il consenso alla consultazione del Fascicolo al proprio Medico di Medicina Generale/ Pediatra di Libera Scelta, per favorire da parte del curante la consultazione del referto.

Inoltre dal 17 febbraio 2021 è possibile accedere agli esiti dei tamponi molecolari consultando il seguente link, muniti di Codice Fiscale, numero di Tessera Sanitaria ed un codice univoco nazionale (CUN), che identifica in maniera puntuale ogni singolo tampone e che viene inviato tramite SMS al cittadino, così come descritto nella GUIDA DEL SERVIZIO.

11. È previsto l'isolamento in attesa del referto del tampone?

Coloro che eseguono il tampone (minore/alunno/studente/personale scolastico) in quanto casi sospetti sono tenuti a rispettare l'isolamento a domicilio in attesa del referto.

12. La Didattica digitale integrata (DDI) si attiva automaticamente nel caso di studente Covid positivo?

Il Decreto Legge n. 24 del 24 marzo 2022 prevede che, nel caso di studenti Covid positivi, la didattica digitale integrata (DDI) possa essere attivata solo su richiesta della famiglia del minore (o dello studente stesso, se maggiorenne) ed in presenza di apposita certificazione medica.

Il rilascio della certificazione medica per l'attivazione della DDI avviene laddove il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta, valutate le caratteristiche della malattia e le condizioni cliniche del richiedente, attesta la compatibilità delle stesse con la partecipazione alle attività didattiche. Il Medico di Medicina Generale e/o il Pediatra di Libera Scelta non sono soggetti all'obbligo del rilascio della certificazione, che è esclusivamente vincolata alla valutazione del medico curante dell'idoneità del proprio assistito alla effettiva e completa partecipazione alle attività in DDI.

13. In caso di positività al test molecolare o antigenico per Covid-19, dopo quanti giorni di isolamento una persona può rientrare in comunità/riprendere la vita sociale e quale documentazione deve essere prodotta alla scuola?

La durata del periodo di isolamento per una persona positiva al Covid-19 si differenzia in base al suo stato vaccinale (Vedere la pagina “Indicazioni generali per i casi positivi e contatti stretti") 

Per il rientro al nido o a scuola dei bambini o degli alunni/studenti posti in isolamento perché positivi al Covid-19 NON è necessario il certificato di rientro del medico curante, ma è sufficiente dimostrare di avere effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati a ciò abilitati.

Il personale educativo e scolastico può rientrare al lavoro con attestazione di fine isolamento rilasciata da ATS, se tale documento non perviene entro 24 ore dall’attestazione di negatività del tampone antigenico rapido o molecolare l’accesso sul luogo di lavoro è consentito con la sola presentazione del referto/attestazione del tampone molecolare o antigenico con esito negativo.

14. Quali sono le misure sanitarie previste dalla normativa vigente per i contatti stretti di caso Covid-19 positivo?

Il Decreto legge del 24 marzo 2022, n. 24 prevede che, a partire dal primo aprile 2022 per coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi si applichi il regime di AUTOSORVEGLIANZA, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle via respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con il soggetto confermato positivo alla Sars-cov-2.

Solo alla comparsa di sintomi sospetti è richiesta l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare. Nel caso il tampone fosse negativo e i sintomi persistessero è prevista la ripetizione del tampone dopo 5 giorni dall’ultimo giorno successivo alla data del contatto con il soggetto positivo.

Se il tampone invece risultasse positivo l’interessato deve porsi immediatamente in auto-isolamento e deve consultare il Pediatra o il Medico Curante il prima possibile.

15. Che cosa accade in un Nido/Scuola dell’Infanzia ai compagni di sezione che sono stati esposti a soggetti positivi per COVID-19?

In presenza di almeno 4 casi di positività tra i bambini presenti nella medesima sezione, l'attività educativa e didattica prosegue per tutti in presenza; i docenti/educatori sono tenuti ad utilizzare i dispositivi delle vie respiratorie di tipo FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo, mentre gli alunni, anche se hanno compiuto i sei anni di età, non devono utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, come da ultime indicazioni regionali.

Alla prima comparsa dei sintomi è fatto obbligo di effettuare un test, antigenico rapido o molecolare, per la rilevazione dell'antigene SARS-CoV-2. In caso di test antigenico autosomministrato con esito positivo, è necessario eseguire un tampone di conferma nelle strutture autorizzate. L’esito negativo del test autosomministrato deve essere attestato con un’autocertificazione.

16. Che cosa accade nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo e secondo grado ai compagni di classe e agli insegnanti che sono stati esposti a soggetti positivi per COVID-19?

Fino a 4 casi di positività tra gli alunni/studenti presenti nella stessa classe, l'attività educativa e didattica prosegue in presenza per tutti con l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 da parte dei docenti e degli alunni, di età superiore ai 6 anni, per 10 giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.

Alla prima comparsa dei sintomi è fatto obbligo di effettuare un test, antigenico rapido o molecolare, per la rilevazione dell'antigene SARS-CoV-2. In caso di test antigenico autosomministrato con esito positivo, è necessario eseguire un tampone di conferma nelle strutture autorizzate. L’esito negativo del test autosomministrato deve essere attestato con un’autocertificazione.

17. Quale distanziamento è previsto nelle scuole?

Fino alla conclusione dell'anno scolastico 2021-2022 nelle istituzioni e nelle scuole è raccomandato il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano.

18. Indicazioni per gli studenti con disabilità

La gestione degli alunni con disabilità certificata dovrà essere pianificata anche in riferimento alla numerosità, alla tipologia di disabilità, alle risorse professionali specificatamente dedicate, garantendo in via prioritaria la didattica in presenza.

Non sono soggetti all'obbligo di utilizzo della mascherina gli studenti con forme di disabilità non compatibili con il suo uso continuativo.

19. Come vengono puliti gli ambienti scolastici?

Le operazioni di pulizia dovranno essere effettuate quotidianamente secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità previste nella Circolare del Ministero della Salute “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

Tutte le superfici vanno pulite allo stesso modo? Nella sanificazione si dovrà porre particolare attenzione alle superfici più toccate quali maniglie e barre delle porte, finestre, sedie e braccioli, tavoli/banchi/cattedre, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande, ecc.

Qualora vengano usati prodotti disinfettanti e qualora la struttura educativa ospiti bambini al di sotto dei 6 anni, si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo soprattutto per gli oggetti, come i giocattoli, che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

20. Sono previste indicazioni per quanto riguarda la refezione scolastica?

  • Per il consumo del pasto in refettorio valgono le stesse misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro, già indicate per gli altri locali destinati alla didattica. 
  • L’accesso ai locali mensa deve essere regolato prevedendo il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone e l’areazione frequente dei locali.
  • È importante garantire un flusso ordinato dei bambini e dei ragazzi e, laddove la struttura del locale di somministrazione lo consenta, i percorsi di entrata e di uscita differenziati.
  • Garantire un idoneo microclima: evitare correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria condizionata per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) nei locali di somministrazione alimenti;
  • Evitare, al momento del consumo del pasto, la condivisione dell’utilizzo di posate e bicchieri da parte di più bambini/ragazzi.

21. È possibile utilizzare le aule didattiche per il consumo dei pasti?

Sì, è necessaria un’adeguata pulizia delle superfici prima di utilizzarle per il pranzo. La pulizia va effettuata anche al termine del pranzo prima della ripresa dell’attività nella stessa aula e sugli stessi banchi.

22. Se si usano le aule didattiche per il consumo dei pasti, quali documenti vanno predisposti?

Agli atti del Gestore della ristorazione deve essere tenuto l’aggiornamento del documento HACCP.