5 MAGGIO - GIORNATA MONDIALE DELL'IGIENE DELLE MANI

lavaggio mani

Ogni anno, il 5 maggio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità richiama l’attenzione globale sull’importanza dell’igiene delle mani, una delle pratiche più semplici ed efficaci per prevenire la diffusione delle infezioni.

Questa ricorrenza rappresenta un’occasione per ribadire quanto un gesto quotidiano, spesso dato per scontato, sia in realtà fondamentale per la sicurezza delle cure nei contesti sanitari e per la tutela della salute di tutti, dentro e fuori dagli ambienti di assistenza.

5 cose da sapere sull’igiene delle mani:

1. Perché oggi? Il 5 maggio non è una data casuale
La giornata del 5 maggio si inserisce nella campagna internazionale “Save Lives: Clean Your Hands”, avviata nel 2009 per promuovere l’igiene delle mani nei contesti sanitari e rafforzare la prevenzione delle infezioni. La data richiama simbolicamente le cinque dita di ciascuna mano, offrendo un messaggio semplice e immediato sull’importanza di questo gesto nella sicurezza delle cure e nella tutela della salute.

2. Acqua e sapone o soluzione alcolica? Dipende dal contesto
Nella vita quotidiana, lavare le mani con acqua e sapone rappresenta la scelta migliore quando le mani sono visibilmente sporche. In assenza di sporco evidente, sono efficaci sia il lavaggio con acqua e sapone sia l'uso di soluzioni igienizzanti a base acolica.

3. Non basta lavare i palmi
Per un’igiene completa è necessario detergere tutte le parti della mano: palmi, dorso, spazi tra le dita, pollici e unghie. È inoltre buona norma rimuovere anelli, bracciali e orologi, che possono favorire l’accumulo di microrganismi e ostacolare una pulizia efficace.

4. Il tempo fa la differenza
Un lavaggio corretto richiede il giusto tempo: almeno 40–60 secondi con acqua e sapone, oppure 20–30 secondi se si utilizzano prodotti igienizzanti a base alcolica.

5. Non solo “come”, ma anche “quando”
L’igiene delle mani è fondamentale in momenti chiave della giornata: prima di toccarsi occhi, naso o bocca, prima di mangiare o preparare il cibo, prima di entrare in contatto con persone fragili, ma anche dopo aver mangiato, tossito o starnutito, dopo aver utilizzato i servizi igienici, dopo aver toccato animali o superfici potenzialmente contaminate o dopo aver assistito una persona malata.

Lavarsi le mani è un’azione quotidiana che protegge sé stessi e gli altri.
Farne un’abitudine consapevole significa contribuire concretamente alla prevenzione delle infezioni e alla sicurezza delle cure.

Per saperne di più: 

Ultimo aggiornamento: 20/04/2026